L’essenziale in breve:
- Secondo il diritto privato, per poter guidare l’auto di una persona deceduta è necessario il consenso dei coeredi. In seguito, durante la divisione ereditaria, l’auto può essere assegnata a una singola persona come proprietà esclusiva, così non servirà più il consenso.
- Se c’è un solo erede, questo diventa subito proprietario unico dell’auto e può quindi usarla senza problemi.
- Dal punto di vista del diritto pubblico, dopo il decesso della persona defunta il veicolo deve essere immatricolato a nome del nuovo detentore o della nuova detentrice (di regola una persona appartenente alla cerchia degli eredi). A tal fine occorre presentare un apposito modulo all’Ufficio della circolazione del Cantone competente. Di norma, quest’ultimo prende direttamente contatto con gli eredi.
- Ogni veicolo a motore deve essere assicurato per poter circolare su strada. L’assicurazione di responsabilità civile dell’auto è un contratto che, con tutti i diritti e gli obblighi, passa dalla persona deceduta agli eredi. Può però essere disdetta entro determinati termini (e stipulata altrove).
Consenso dei proprietari (eredi)
Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2023 in Svizzera erano immatricolati 6,4 milioni di veicoli stradali a motore (auto, moto, ecc.). Questi veicoli entrano a far parte dell’eredità al momento del decesso del testatore o della testatrice. Questo significa che passano in comproprietà di tutti gli eredi. Questi ultimi devono mettersi d’accordo su chi potrà usare l’auto in futuro e a chi andrà definitivamente nell’ambito della divisione ereditaria. Chiunque voglia usare l’auto di una persona deceduta deve ottenere il consenso (di diritto privato) degli eredi. Se c’è un solo erede, la divisione non serve e l’erede diventa subito proprietario esclusivo del veicolo.
Immatricolazione presso l’Ufficio della circolazione stradale e responsabilità in caso di incidenti
Per poter circolare sulle strade pubbliche, è inoltre necessario effettuare la registrazione (immatricolazione) presso l’Ufficio cantonale della circolazione stradale del luogo di residenza del proprietario. Il proprietario del veicolo può unicamente essere una persona vivente (o più persone). Per questo, dopo la morte del proprietario, l’auto deve essere intestata ai nuovi proprietari. Può trattarsi di una o più persone (ad esempio anche una comunione ereditaria). Queste persone vengono inserite nel libretto di circolazione e sono legalmente responsabili dell’auto.
Di per sé, non è vietato guidare un veicolo i cui documenti di immatricolazione sono ancora intestati a una persona deceduta. Tuttavia, è consigliabile aggiornarli quanto prima. In caso contrario, chi utilizza il veicolo rischia di incorrere in conseguenze penali per aver fatto uso di documenti o targhe non più validi.
La maggior parte degli uffici cantonali di stato civile invia agli uffici della circolazione stradale le notifiche di decesso. Successivamente, l’ufficio della circolazione stradale contatta i familiari sulla base di queste informazioni. A loro viene chiesto, di norma entro poche settimane o un mese, di restituire le targhe o di trasferire il veicolo a un nuovo proprietario. Per farlo, vanno compilati i moduli cantonali e pagate le tasse amministrative (di solito tra CHF 50.- e CHF 200.-). Se nelle settimane successive a un decesso non dovesse ricevere alcuna comunicazione dall’ufficio della circolazione competente, Le consigliamo di contattarlo per telefono o via e-mail.
Se per il momento non è ancora chiaro chi erediterà l’auto, fino alla divisione dell’eredità la comunione ereditaria verrà registrata come proprietaria in quanto gruppo di persone. Secondo il Tribunale federale,il responsabile principale dell’auto è«colui per conto e a rischio del quale avviene l’utilizzo del veicolo e che ne ha il controllo effettivo e diretto». Quindi, se la comunione ereditaria è iscritta nel libretto di circolazione, ma solo alcuni eredi usano l’auto, in caso di incidente sono (solo) questi ultimi a rispondere come detentori ai sensi della LCStr. Se invece l’auto non viene usata da nessuno, la responsabilità ricade su tutti in solido.
Assicurazione di responsabilità civile auto
Affinché un’automobile possa essere immatricolata, deve essere coperta da un’assicurazione di responsabilità civile per veicoli a motore. Di regola, la persona defunta aveva stipulato a tal fine un contratto con una compagnia di assicurazione. Con il decesso della contraente, tale assicurazione non si estingue automaticamente. La posizione contrattuale passa infatti agli eredi al momento della morte, così come avviene per l’automobile stessa.
Talvolta le condizioni generali di assicurazione prevedono un diritto speciale di cancellazione in caso di decesso del contraente originario. In questo caso, gli eredi possono scegliere se sottoscrivere il contratto di assicurazione del defunto o stipulare una propria assicurazione di responsabilità civile. Se il contratto non prevede un diritto di recesso speciale, gli eredi possono annullare o modificare l’assicurazione alla successiva data regolare.