Poesie

DeinAdieu fornisce qui alcuni modelli di ringraziamento. Lasciatevi ispirare dai diversi esempi e scrivete il vostro testo personale.


Luce

In me è buio, ma da te c’è luce, io sono solo, ma tu non mi lasci son pusillanime, ma da te c’è aiuto sono irrequieto, ma da te c’è pace in me c’è amarezza, ma da te pazienza le tue vie non comprendo, ma tu conosci la retta via per me.

(Dietrich Bonhoeffer, 1906 – 1945)


Meriggio

Ai margini del bosco sogna il pino, Nel cielo solo bianche nuvolette. C’è così tanta quiete, che lo avverto, Della natura il profondo silenzio. Sole intorno su prati e su sentieri, Mute le cime, nessun vento desto, Eppure sembra che pioggia si versi Picchiando lieve sul fitto fogliame.

(Theodor Fontane, 1819-1898)


Canzoniere

 

La vita fugge e non s’arresta un’ora, e la morte vien dietro a gran giornate, e le cose presenti e le passate mi danno guerra e le future ancora;

e ‘l rimembrare e l’aspettar m’accora or quinci or quindi, sì che ‘n veritate, se non ch’io ho di me stesso pietate, i’ sarei già di questi pensier fora.

Tornami avanti s’alcun dolce mai ebbe ‘l cor tristo, e poi l’altra parte veggio al mio navigar turbati i venti;

veggio fortuna in porto, e stanco omai il mio nocchier, e rotte arbore e sarte, e i lumi bei, che mirar soglio, spenti.

(Francesco Petrarca, 1304-1374)


La morte non è niente

La morte non è niente, io sono solo andato nella stanza accanto. Io sono io. Voi siete voi. Ciò che ero per voi lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato. Parlatemi come mi avete sempre parlato. Non usate mai un tono diverso. Non abbiate un’aria solenne o triste. Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.

Sorridete, pensate a me, pregate per me. Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato. Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.

La vita ha il significato di sempre. Il filo non è spezzato.

Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri? Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista?

Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato del cammino. 

Rabindranath Tagore, 1861-1941


Autunno

Le foglie cadono, come da lontano, come se sfiorissero i giardini del cielo; cadono rinunciando a un richiamo.

E nelle notti da tutte le stelle nella solitudine si cala la Terra.

Tutti cadiamo. La mano cade piano. E guarda quest’altra: sono sorelle.

Eppure vi è Colui che morbidamente contiene ogni caduta nella sua mano.

Rainer Maria Rilke, 1875-1926


In cammino

Non esser triste, presto sarà notte, e sul paese pallido vedremo fresca la luna sorridere furtiva e poseremo mano nella mano.

Non esser triste, presto verrà il tempo che avremo pace. Le nostri croci stanno a due sul margine lucente della via, e piove e nevica e il vento viene e va

Hermann Hesse, 1877-1962


La morte non è una luce che si spegne

La morte non è una luce che si spegne. È mettere fuori la lampada perché è arrivata l’alba.

Rabindranath Tagore, 1861-1941

 

Al tramonto

Tra affanni e gioie siamo andati mano nella mano, dei vagabondaggi assieme ci riposiamo ora in luogo tranquillo.                                      Tutt’intorno le valli digradano, già il cielo si oscura, due allodole soltanto s’innalzano sognanti nell’aria profumata.                                Vieni qui, lasciale volare, prossima è l’ora di addormentarci, perché non si abbia a smarrirci in questa solitudine.                                                O immensa e silente pace! Così profonda nel rosseggiante tramonto quanto ci ha spossati il nostro vagabondare – È questa forse la morte?

 

Emily Dickinson, 1830-1886


Notte di luna

Era, come se il cielo avesse Baciato silenziosamente la terra Che essa nello splendore dei fiori Dovesse solo sognare di lui

L’aria è andata attraverso i campi Le spighe hanno ondeggiato delicatamente I boschi hanno rumoreggiato piano La notte era così stellata

E la mia anima ha spiegato Le sue ali Ha volato attraverso la regione silenziosa Come se volasse a casa

Joseph von Eichendorff, 1788-1857


Cielo

Quando tu guarderai il cielo, la notte,        visto che io abiterò in una di esse,               visto che io riderò in una di esse,                        allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!

Antoine de Saint-Exupéry, 1900-1944


Chi è amato non conosce morte

Chi è amato non conosce morte, perché l’amore è immortalità, o meglio, è sostanza divina. Chi ama non conosce morte, perché l’amore fa rinascere la vita nella divinità.

Emily Dickinson, 1830-1886


La morte è la curva della strada

La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto. Se ascolto, sento i tuoi passi esistere come io esisto. La terra è fatta di cielo. Non ha nido la menzogna. Mai nessuno s’è smarrito. Tutto è verità e passaggio.

Rainer Maria Rilke, 1875-1926


È sorta la luna

E’ sorta la luna
e splendono le stelle dorate
nel cielo luminoso e chiaro.
Il bosco è scuro e silenzioso.
E dai prati si leva
una bella foschia bianca.

Come è quieto il mondo
avvolto nel crepuscolo
Così intimo e leggiadro!
Come una stanza tranquilla
Dove gli affanni del giorno
siano in fine dimenticati nel sonno.

Vedete la luna lassù in alto? –
Ne vediamo solo la metà,
Ma è rotonda e bellissima!
Così è per molte cose,
di cui ci prendiamo gioco,
poiché invisibili ai nostri occhi.

Noi orgogliosi figli degli uomini
siamo vanitosi e poveri peccatori
e in realtà sappiamo poco;
tessiamo reti piene solo d’aria
e cerchiamo mille artifici
perdendo di vista la meta.

O Dio, facci vedere la salvezza,
non farci aderire a cose fugaci,
non farci appagare di vanità!
Facci diventare semplici
e di fronte a te sulla terra,
facci devoti e felici come bambini!

Se vuoi, alla fine persino le pene
di questo mondo, possa toglierci
attraverso una morte serena!
E nel momento che ci prendi
lascia che veniamo in cielo
o nostro Signore e nostro Dio!

Così sia per ognuno di voi fratelli,
sotto la protezione del Signore;
fredda si è fatta l’aria della sera.
Liberaci, Signore delle nostre pene
e lasciaci dormire in pace!
Per noi e per i vicini che soffrono!

Matthias Claudius, 1740-1815


Credo

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla. Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese, 1908-1950


Ora la voce tua disparirà

Ora la voce tua disparirà. E domani cadrà anche il tuo fiore. E nulla più verrà. Forse la vita si spegne in un falò d’astri in amore.

Sandro Penna, 1906-1977


La morte, è proprio la notte fresca

La morte, è proprio la notte fresca, la vita, è proprio il giorno afoso. Già si fa scuro, sento approssimarsi il sonno, il giorno mi ha reso proprio stanco. Al di sopra del mio letto s’innalza un albero tra il fogliame gorgheggia un giovane usignolo; ad alta voce canta l’amore, lo sento sin anche in sogno.

Heinrich Heine, 1797-1856


Cade una foglia

Cade una foglia che pare tinta di sole, che nel cadere ha l’iridescenza di una farfalla; ma appena giunta a terra si confonde con l’ombra, già morta.

Grazia Deledda, 1871-1936


Motto

Questa è la nostalgia: aver casa nell’onda e non aver patria nel tempo. Questi i desideri: ogni giorno, dialoghi sommessi con l’eternità. E questa è la vita: lasciando l’ieri,                  nasce l’ora più solitaria                                     che altrimenti dalle altre sorelle sorride          e resta in silenzio di fronte all’Eterno.

Rainer Maria Rilke, 1875-1926